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In un tempo ormai dimenticato, quando il mondo era ancora giovane e appena plasmato dagli dei, l'umanità viveva in armonia con il ritmo della natura. Si muoveva con le maree, le stagioni e i venti mutevoli, eppure, a differenza delle altre creature, era fragile. Non aveva artigli per difendersi, né pelliccia per proteggersi dal freddo, né ali per sfuggire alla tempesta.
Vedendo ciò, gli Dei si riunirono con gli spiriti dell'oceano e della montagna, delle piante e degli animali, e forgiarono un patto sacro. Ogni essere avrebbe offerto all'umanità un dono – calore, riparo, cibo, guida – e in cambio gli umani avrebbero onorato e protetto l'equilibrio del mondo. Così furono donati i primi totem e si stabilì il legame tra gli umani e la terra vivente.
Ma gli Dei videro una verità più profonda. L'umanità portava in sé una scintilla che nessun altro essere possedeva: il dono della mente, la capacità di immaginare, ricordare, ragionare. Un dono così luminoso da costruire mondi... o da distruggerli. Sapevano che se la mente si fosse mai allontanata dal ritmo della natura, avrebbe potuto sviare l'umanità.
Così gli Dei donarono il Fuoco, non solo per riscaldare e cucinare, ma come presenza vivente, guida, legame rituale per mantenere la mente in equilibrio con il respiro della terra. E chiesero al Drago, il più antico degli esseri primordiali, di vegliare su ciò che gli umani non potevano portare. Il Drago acconsentì a custodire i segreti più profondi di una vita virtuosa, a proteggerli nell'oscurità e a restituirli qualora l'umanità avesse mai dimenticato la retta via.
Per lungo tempo, il patto rimase in vigore. I draghi solcavano i cieli, gli spiriti vagavano liberamente e gli umani vivevano in armonia, guidati dai rituali e dalle fiamme.
Ma le epoche passarono. I ricordi svanirono. Il potere sussurrò. I rituali furono abbandonati, il Fuoco dato per scontato, e la mente, senza punti di riferimento, vagò nella gelosia e nell'avidità. Gli antichi esseri si ritirarono nel mito, in attesa del tempo in cui sarebbero stati di nuovo necessari.
Con il diffondersi dello squilibrio, la natura si levò in segno di avvertimento: venti impetuosi, inondazioni che rimodellarono le valli, il fuoco che purificò. Da questo sconvolgimento, sorse una nuova era: un'era di incertezza, ma anche di possibilità.
Ora, in quest'era di rinnovamento, echi dell'antico patto ritornano nei sogni di pochi eletti. Attratto da una terra dove la presenza degli Dei ancora aleggia, guidato dalla voce sommessa del Fuoco, tu sei uno di questi cercatori.
Il drago dorme, ma la sua promessa rimane.
Esplora una natura selvaggia e vibrante, plasmata da miti, elementi naturali e storie dimenticate. In FIRE: The First Dreamer , sopravvivenza e scoperta si fondono mentre vaghi tra foreste, montagne, grotte e antiche rovine disseminate in un vasto paesaggio sacro.
Caccia, raccogli cibo e impara a vivere in armonia con i ritmi della terra, difendendoti al contempo dai predatori che la popolano.
Il fuoco è più di semplice calore o luce. È una guida.
Attraverso sogni e visioni, il Fuoco rivela sentieri nascosti, antichi ricordi e scorci della saggezza del Drago. Chi ascolta attentamente potrà scoprire verità a lungo dimenticate.
Durante il tuo viaggio incontrerai animali totemici: spiriti antichi legati alla terra stessa.
Ognuno offre doni che aiutano nella sopravvivenza, nella caccia, nell'esplorazione e nella scoperta dei misteri più profondi nascosti nel mondo.
I simboli incisi nella pietra custodiscono il linguaggio di coloro che vi hanno preceduto. Imparando a decifrare questi segni, svelerai conoscenze nascoste e risolverai enigmi ambientali disseminati nel paesaggio.
È necessario mantenere l'equilibrio.
Quando l'armonia viene infranta, il sogno si frammenta e nascono gli incubi: incontri brevi ma inquietanti che mettono alla prova la tua determinazione e minacciano il cammino che ti attende.
Il tempo, la luce del giorno e i ritmi naturali della natura selvaggia plasmano il tuo viaggio. Il vento soffia tra le colline, i fuochi scoppiettano nell'oscurità e la terra stessa sembra respirare intorno a te.
Draghi, spiriti e sussurri ancestrali riecheggiano tra i monti Preseli, guidando coloro che sanno ascoltare attentamente.
Il cammino del Sognatore non è semplicemente un cammino di sopravvivenza, ma un viaggio verso il ripristino dell'equilibrio.