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Multigiocatore • Prima e terza persona • Sopravvivenza post-apocalittica
L'epidemia non è iniziata con il caos, ma con il silenzio.
Notizie confuse, persone che scomparivano, segnali che si interrompevano... e nel giro di pochi giorni, tutto ciò che un tempo conoscevamo era scomparso. Le città crollarono, le foreste si riappropriarono delle strade e il mondo divenne un posto strano, vuoto e pericoloso.
Outbreak ti mette al centro di questa nuova realtà. È un gioco di sopravvivenza multigiocatore in cui la fiducia è rara, le risorse sono limitate e ogni incontro con un altro giocatore può cambiare il tuo destino. Puoi giocare in prima o terza persona, esplorare liberamente e affrontare scelte che non sempre avranno una risposta giusta.
Qui non ci sono missioni guidate.
Ci sono storie create da te, dalle tue scelte, dai giocatori che incontri... e dalle cose che decidi di fare per restare in vita.

Cambia prospettiva quando vuoi.
Prima persona per tensione, precisione e realismo.
Terza persona per una più ampia consapevolezza ambientale.
La sopravvivenza dipende da come ti adatti.
Ogni giocatore che vedi può essere:
Ogni incontro crea una storia unica e molti di questi non saranno facili da dimenticare.
Foreste di pini sconfinate, autostrade crollate, aree rurali abbandonate e una città semidistrutta dove ogni edificio nasconde risorse... o pericoli.
Il mondo può sembrare morto, ma non è mai veramente tranquillo.
Le armi sono improvvisate o recuperate. Le munizioni scarseggiano. Cibo e acqua finiscono rapidamente.
La sopravvivenza non è una questione di forza, ma di intelligenza, pazienza e attenzione.

L'epidemia ti costringe costantemente a pensare:
Ogni risorsa è importante. Ogni scelta ha delle conseguenze.
(Se il tuo gioco ha delle basi; in caso contrario, puoi rimuoverlo.)
Trova o costruisci un posto sicuro dove riporre gli oggetti, pianificare i percorsi e recuperare. Anche un piccolo riparo può significare un'altra possibilità.
Pioggia che colpisce un tetto rotto.
La nebbia inghiotte la città.
Echi in lontananza che ti costringono a guardare indietro.
L'atmosfera non è solo un elemento decorativo: è parte della storia.
Non ci sono più eroi.
Nessun salvataggio.
Solo i sopravvissuti cercano di sopravvivere ancora un giorno.
Ciò che scegli di fare, chi aiuti, chi affronti e di chi decidi di non fidarti, determinerà se andrai avanti... o se scomparirai come il resto del mondo.